l’africa e il senso del tempo
"in africa il tempo non esiste. o meglio esiste solo quando esistono le cose. un pranzo non comincia a una data ora, ma solo quando tutti gli ospiti sono arrivati; e allo stesso modo un autobus non parte finché non è pieno. i passeggeri salgono senza fretta, si siedono e attendono che il momento di partire arrivi". donata testa, parlando con louise mpacko radaelli alla presentazione del suo libro qui fa freddo, mercoledì 27 settembre. (nella foto: louise è a destra, donata a sinistra)
è un pensiero che mi ha colpito molto. da noi il tempo è un’ora dell’orologio, pura astrazione, in africa è quello che forse dovrebbe essere: la misura di una cosa, di un evento che accade. ma è l’evento a essere importante, non la posizione di una lancetta sul quadrante.
(io nel mio piccolo adotto questa pratica da tempo: la libreria apre quando tiro su le serrande. l’ora teorica è le 10 del mattino, ma è appunto solo teorica, quasi mai rispettata)
articoli
il mio primo viaggio, diversi anni fa, in Africa.
affitto una macchina. prima di rientrare in “città” cerco un pò d’acqua per lavarla e consegnarla come l’avevo avuta io:linda!
trovo, sotto un albero, un signore, con secchio e straccio: mi ero imbattuta in un carwash! finito di lavare la “mia” macchina, svuota secchi e si allontana. per conversazione, gli chiedo come mai “chiudesse” già… con tutta calma e, stupito dalla domanda, mi spiega, che ormai, i soldi per il cibo di quel giorno li aveva guadagnati!!!!