Ryszard Kapuscinski (1932-2007)

Oh sì

ce ne ho messo di tempo
prima di pensare all’uomo
in quanto uomo
prima di scoprire questo modo di pensare
prima di affrontare la strada che segue
questo percorso salvifico
e parlando dell’uomo o riflettendovi sopra
ho smesso di chiedere
se sia bianco o nero
anarchico o monarchico
amante della moda o del tanfo
uno dei nostri o un estraneo
e ho cominciato a chiedere
che cosa c’è dell’uomo in lui

e se lo è

(da Taccuino d’appunti)

Strano un giornalista che scrive poesie. a un cronista (specie se d’agenzia, com’era lui all’inizio) si chiede aderenza ai fatti; il poeta si concede divagazioni d’ogni sorta. strano che dopo aver attraversato il mondo nel tempo e nello spazio, rimanga spazio allo stupore.

ryszard kapuscinski è morto due giorni fa. ora ripubblicheranno tutti i suoi libri, organizzeranno conferenze, gli daranno postumi i premi che meritava in vita. voi leggetelo. leggetelo e ve ne innamorerete.


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commenti

  • dontyna dice:

    Innamorata e scottata. Credo di aver perso la testa per poche altre persone nella mia vita…Fosse arrivato alla mia porta chiedendomi di lasciare tutto per seguirlo in qualche reportage, l’avrei fatto senza remore! (sorry Ste!)