Erik Orsenna, Viaggio nei paesi del cotone
quando, nel 326 avanti cristo, i soldati di alessandro magno traversarono l’indo, in quello che oggi è il pakistan, restarono stupefatti. le popolazioni locali indossavano infatti vestiti di un tessuto a loro sconosciuto, leggero e resistente, morbidissimo.
comincia così, per noi occidentali, la storia del cotone. storia che diventa presto una geografia, poiché nel corso dei secoli la pianta cominciò a essere coltivata in tutti i paesi caldi, dagli stati uniti al mali, dalla turchia all’andalusia. a raccontare questa storia che è anche una geografia è erik orsenna, strepitosa figura di viaggiatore o meglio cosmopolita, accademico di francia, politico, autore di quell’atto d’amore per l’africa che è madame ba.
il libro racconta di un viaggio ma tocca temi decisivi, come la globalizzazione e lo sfruttamento. perché - dagli schiavi della louisiana ai raccoglitori dell’africa occidentale - cotone e schiavitù sono parole da sempre, purtroppo collegate. si può capire come funziona il mondo guardandone una fessura, un aspetto piccolissimo seppur esemplare? orsenna ci prova, forte di cultura e passione. ed è, comunque la si veda, un eccellente tentativo.
in breve:
titolo: Viaggio nei paesi del cotone
autore: Erik Orsenna
in due parole: un lungo viaggio dagli stati uniti al mali, sulle tracce del cotone.

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