il circoletto. una storia vera

da qualche mese nel retro della libreria c’erano strani rumori. sgnik sgnik di mobili spostati, grat grat di seghe in azione, cling clang metallici, e sullo sfondo passi, parlottìo, bottiglie stappate.

è stata quest’ultima, poetica melodia a farmi decidere: ho tirato la tenda e mi sono affacciato oltre, sul retro. nella stanza non c’era nessuno. ma non era più la stanza che conoscevo io.

circolettosul fondo, dov’erano impilate traballanti scatole piene di libri, c’era un tavolino abbracciato da sedie. sulla mia sinistra non si aprivano più oceani di polvere: il pavimento era pulitissimo, le pareti colorate di un bell’arancione. ma soprattutto qualcuno aveva costruito un bellissimo bancone di legno. e davanti al bancone c’erano due sgabelli grezzi, da bar. ecco: un bar, il piccolo retro ora sembrava un bar.

“pazzesco, un bar”, esclamai. e dall’angolo che dava sul bagno una voce rimbeccò: “non un bar: un circolo”.
“e tu chi sei?”, chiesi io alla voce.
“un fabbro-folletto”, rispose la voce e si mostrò.
era verde e piccolo, della taglia e del colore giusti, diciamo, per un folletto.
“e lui è un folletto-imbianchino, lui un elettro-folletto, lui un folletto-idraulico”.
“così avete fatto tutto voi”, notai, dando mostra di gran perspicacia.
“sì”
“e perché?”
“perché noi folletti abitiamo nei libri, ma ogni tanto ci stufiamo e usciamo per muoverci un po’. certo che ce ne hai dato di lavoro da fare, non rassettavi da mesi!”
“ehm.. avete notato?”
“un po’”, disse il folletto-imbianchino, togliendosi di dosso un etto di polvere.
“ma… ora che ci faccio con tutto questo?”
“un circolo, te l’ho già detto!”, rispose brusco il fabbro-folletto.
“un circolo… ma è piccolo“.
“un circoletto, allora”, propose amabile il folletto-idraulico.
“un circoletto. beh, perché no?”
“bene - concluse l’elettro-folletto - noi abbiamo finito qui. ora ce ne torniamo ai nostri libri”
“e a proposito… potresti anche spolverarli, ogni tanto!”, grugnì il fabbro-folletto.
poi ci fu come un micro vortice verde e tutti scomparirono.

e questa è la vera storia del circoletto, che aprirà in via massena28, dietro la libreria, non più tardi del 14 aprile (con una spettacolare inaugurazione)

ps
leggende tardive raccontano una versione diversa: 5 ragazzi che, lavorando sodo, hanno costruito tutto questo. macs, anna, silvia, nicole e beppe. ma voi non credeteci: sono stati i folletti.

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