nesser, il ragazzo che sognava kim novak

Gialla è la copertina, gialla la storia, maestro del giallo l’autore (hakan nesser, uno dei migliori scrittori svedesi, spesso paragonato a simenon). eppure il ragazzo che sognava kim novak non è a mio avviso un giallo. e sicuramente non è un ‘noir letterario’, come riporta la copertina.

(che diavolo è un ‘noir letterario’, a proposito?)

Il ragazzo che sognava kim novak è piuttosto un romanzo sull’adolescenza. erik ed edmund, due quattordicenni, innamorati pazzi della loro supplente (per l’appunto identica a kim novak), passano le vacanze da soli nella casa di villeggiatura di erik.

Sarà un’estate da ricordare, per i bagni nel lago, le avventure, ma soprattutto per il fattaccio. evocato sin dalla prima pagina (un classico di nesser), il fattaccio è un omicidio. che arriva ben dopo la metà del libro e resterà irrisolto fino all’ultima pagina (e - chissà! - anche oltre).

Raccontato dal punto di vista di uno dei ragazzi, erik, il libro è scritto con un’ironia e un’umanità esemplari. l’estate svedese, colori brillanti e giornate lunghissime, fa da contorno a un racconto che si legge d’un fiato.

Per i fan di nesser, va da ultimo notata l’assenza del suo personaggio più famoso, il commissario van veeteren (andato in pensione in ‘carambole‘). c’è un investigatore, ma è una figura piuttosto scialba. del resto, questo non è un giallo, come si diceva. solo un gran bel libro.