a feira do livro de turim / 2

Anche quest’anno, come lo scorso, mi sono imbucato alla fiera del libro. uno stand costa cifre insostenibili. ma star dentro allo stand brasiliano costa solo un mezzo esaurimento nervoso.

L’anno scorso il brasile era il paese ospite: aveva un gigantesco spazio verdeoro, in cui con losche manovre eroriuscito a entrare. quest’anno si fa molto più in piccolo: hanno un normalissimo stand. e visto che sono pieni d’ironia, i brasiliani, hanno richiamato me e l’amico con cui avevo tenuto il loro stand.

Le premesse sono ottime: con un totale di cinque mail, da rio sono riusciti a dirci solo che dobbiamo parlare per conto loro con qualcuno e che hanno spedito 600 chili di libri con un corriere bengalese (tutto vero, eh!).

mi vengono in mente i libri spediti dall’amazzonia alla francia nel teorema del pappagallo di guedj. in quel caso arrivarono: chissà stavolta!

In ogni caso, che i libri arrivino o no, e che riusciamo a capire con chi esattamente dobbiamo parlare (e magari cosa dobbiamo dirgli), sarò dal 10 al 14 maggio allo stand m-71 del paglione 2. se passate dalla fiera, venitemi a trovare. mi riconoscerete: sarò quello che sbraita contro qualche brasiliano a caso.

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