camilleri, la pista di sabbia
“Raprì l’occhi, si susì, annò alla finestra, spalancò le persiane. E la prima cosa che vitti fu un cavaddro, stinnicchiato di fianco supra la rina, immobile. La vestia era tutta ‘nsanguliata, gli avivano spaccato la testa con qualichi spranga di ferro, ma tutto il corpo portava i segni di una vastoniatura longa e feroci…”
Il soggetto, implicito, è il commisario montalbano. eh sì, perché dopo thriller rinascimentali e gialli storici, divagazioni boccaccesche e antologie pirandelliane e altri commissari (tutto questo nel 2007! camilleri non è uno scritore, è una spa); dopo tutto questo, dicevamo, camilleri torna al suo personaggio più famoso.
La storia, che comincia con cadavere di cavallo trovato sulla spiaggia (e che dalla spiaggia presto sparisce), è ambientato nel mondo delle corse clandestine, gentil diversivo della potente aristocrazia siciliana. montalbano dovrà trattare con camerieri, maggiordomi e cavalli. se la caverà?
(certo che se la caverà; e venderà pure tanto, al solito)
in breve
titolo: la pista di sabbia
autore: andrea camilleri
editore: sellerio
uscita prevista: 7 giugno 2007

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per me camilleri resta il numero uno