8/11, religione violenta

Capita, purtroppo più spesso di quanto si creda, che la religione sia violenta. E a volte non si tratta solo di violenze psicologiche. A Luisa Rinaldi è successo proprio questo: s’è unita a una potente setta di Torino capeggiata da un gesuita, e ha vissuto una gran brutta esperienza, di cui mesi fa s’interessò anche la stampa.
Luisa è uscita dal suo brutto momento anche scrivendo questo libro, Come l’acqua che scorre. Se ne parlerà, e si parlerà della sua esperienza, giovedì 8 novembre, alle 21.30. Insieme a Luisa saranno presenti lo scrittore e poeta Carlo Molinaro e la professoressa Andreina Cafasso.
articoli
Proprio dei fuoriusciti dalla setta stanno scrivendo le loro esperienze vissute sul blog “avvicinarsiadio” da “il cannocchiale”. L’ asaap (associazione aiuto abuso psicologico)si occupa invece di aiutare le persone che hanno difficoltà a ritrovare la propria identità psicologica.
ciao Clara,
grazie, ho visitato il blog cui ti riferisci (http://avvicinarsiadio.ilcannocchiale.it/)
ieri c’erano - oltre all’autrice - diverse persone che avevano conosciuto il frate in questione. che poi si chiama padre Cappelletto; chi l’ha conosciuto ha spesso timore anche a dirne il nome. e se sono vere le cose scritte, oltre che da molti giornali, sul sito del cesap, c’è da capire perché abbiano paura.
ne approfitto per ringraziare quelli che hanno partecipato. ieri è stata una serata difficile, ma bella.
beppe
spero che oltre al blog citato da Clara, - dove si riportano le amare e dolorose esperienze vissute da molti ragazzi, genitori, amici coinvolti - anche questo libro possa aiutare a conoscere più a fondo e capire cosa implica entrare in quel movimento.
Il libro l’ho già ordinato e credo che saranno in molti quelli che lo acquisteranno.
Mi auguro che venga divulgato ovunque, perchè, anche se in minima parte potrà evitare a qualche ragazzo di gettarsi nel baratro, sarà già un risultato positivo.
è
aggiungo brevemente che, dopo averne parlato con l’autrice, il libro è da oggi in vendita anche su questo sito. l’indirizzo è questo (o basta effettuare una ricerca nel catalogo)
Finalmente qualcuno comincia a far luce su questo “movimento” “cattolico”, fondato dal Gesuita Gian Vittorio Cappelletto, e riconosciuto dalla Chiesa, sui metodi usati per attirare persone a cui viene modificato il comportamento tramite una serie di regole di vita astruse, atte a staccare la persona dalla realtà e dalla famiglia. Finalmente qualcuno comincia a crederci !!! Speriamo che la stampa prima possibile se ne occupi, e che la Chiesa la smetta una volta per tutte di utilizzare questi gruppi basati sui poteri e sullo spiritismo per attirare i ragazzi verso il Sacerdozio, perchè questo è VERGOGNOSO!. Se nessuno vuole più fare il prete ci saranno delle ragioni da capire, e non si può stravolgere per l’ennesima volta nella storia il Vangelo e ricorrere al plagio. La violenza psicologica è pesante quanto quella fisica, e i tempi della Santa Inquisizione non saranno finiti, finchè non finiranno anche le violenze psicologiche sulle persone innocenti.
GRAZIE Luisa!!!! Leggerò il tuo libro.
Ho fatto parte del gruppo e grazie al Cielo ne sono uscita, vorrei precisare per chi legge che è l’asaap l’associazione che se ne è occupata più approfonditamente, e che l’indirizzo è http://www.asaap.org
Metto il link che potrebbe essere utile a qualcuno.
Il cesap che voi avete citato, ha scritto si qualche articolo, ma a mio parere molto meno approfonditi.
L’asaap nella pagina sui Ricostruttori (che trovate cliccando nel sito “www.asaap.org” su “articoli-altri”) ha pubblicato moltissimi articoli e testimonianze basate su materiale documentale di fuoriusciti e verificato.
In moltissimi ci siamo rivolti all’asaap.
Durante l’Inquisizione la Chiesa annullava fisicamente i “lontani”, che venivano torturati ed uccisi.
Bisogna dire che ora si sono fatti più raffinati. I “lontani” adesso “li avvicinano” e con la scusa di aiutarli ad “annullare l’ego” prima li rendono automi e poi li fanno Preti e suore.
Loro non si sporcano le mani, e tu ti senti perfino buono. E neanche te ne accorgi.
Fatto ? già fatto!
Cara Luisa, sono uscita anch’io con tanta sofferenza dal gruppo. Non ti conosco, ma conosco la sensazione di emarginazione, abbandono e la solitudine di non essere creduti quando cerchi di dire a tutti che hai scoperto che ciò che sembrava luminoso e puro è invece tutto l’opposto. E può fare tanto male. Conosco il tunnel dell’indifferenza, la paura, la depressione, il senso di inadeguatezza di quando si esce da una setta. Noi ne siamo uscite e significa che tutti possono farcela. Mi sembra di aver sentito parlare di te quando ero nel gruppo, e come ti screditavano, e ora vorrei dirti : grazie Luisa, per il tuo coraggio.
P.S.
Per tutti quelli che volessero approfondire l’argomento, lascio questo sito che si occupa degli abusi perpetuati da questo gruppo Cattolico fondato dal Gesuita Padre Cappelletto:
http://www.asaap.org/ricostruttori.htm
anch’io voglio unirmi agli altri per dirti GRAZIE LUISA per aver avuto tanto coraggio.
Sono una mamma che ha combattuto per anni perchè la figlia era tra i Ricostruttori. Sono riuscita a liberare mia figlia, grazie al sapiente aiuto di una delle associazioni che si occupano di sostegno in questo delicato settore. L’associazione è il CESAP. Ora mia figlia ha una luce negli occhi che prima aveva perso. Io la credevo persa per sempre. Ben vengano le persone di buona volontà e di grande capacità che ci danno una mano quando si crede che tutto sia finito e grazie anche a Luisa.
Concordiamo con G. Anche noi abbiamo avuto ascolto e aiuto professionale dal Cesap (www.cesap.net) e siamo riusciti a risolvere il nostro problema con nostro figlio. Grazie a Dio ora lui è con noi.
Quelli del blog e questi quì sono sempre gli stessi che se la suonano e se la cantano!
solo ieri ho conosciuto questo sito ma da tempo so dei famigerati ri-distruttori e del loro stregone capo che attirano in veste di agnelli particolarmente ragazzi e donne sole e in difficoltà spogliandoli della volontà e sopratutto degli averi.Ma nn si può fare niente x buttarli fuori a calci in culo(mi scuso della parola ma a
volte c’è vò) compresi gli stregoni che a volte lo sono xchè glielo permettiamo
Ho frequentato padre Cappelletto per oltre due anni, ed ho anche avuto molti colloqui con lui, poi sono uscito per avvicinarmi di più alle dottrine orientali e sono andato anche in India. Devo dire che mai ho avuto pressioni o interferenze per il mio allontanamento. Credo pertanto che sulla vicenda si sia fatta qualche pccola esgerazione.
Grazie. Grazie per il libro e grazie a chi mi ha fatto comprendere e aprire la mente. Grazie a chi mi ha aiutato a guardare diversamente un mio caro e a non temere il confronto con lui. Grazie al CESAP http://www.cesap.net
Maria De Tommasi (Ostia)
scusate solo un dubbio, io ogni tanto dai ricostruttori ci vado, mangio , bevo e dormo con loro e non mi hanno mai chiesto niente sotto nessun punto di vista, e le persone che ho trovato e anche il padre cappelletto sono molto gentili…, mi fa strano quello che dite, forse, e senza voler criticare nessuno, se uno è un po’ debole può venire scioccato anche dai boy scout e dall’associazione amici di topolino, ma quello che dite, per la mia esperienza, mi sembra forse un po’ eccessivo. aspetto però di conoscere, anche sulla mia mail, quello che è successo per poter meglio valutare. grazie. francesco
Francesco,ho frequentato i ricostruttori per parecchi anni. Non è tutto oro quello che vedi.Resta con loro ancora un pò, frequenta bene il loro ambiente,ma non solo nella realtà in cui vivi. Cerca di conoscere a fondo anche altri luoghi dove sono presenti,Milano ,Torino (l’ambiente vicino a Cappelletto).Frequenta anche Firenze ,Lucca,Roma ecc.
Tutto quello che trovi scritto nei vari blog dalle persone fuoriuscite non sono il frutto di fantasie ma purtroppo è la dolorosa realtà. Un saluto