Bajani, Se consideri le colpe
Se consideri le colpe è una lunga lettera scritta da un ragazzo alla madre perduta. Una storia che mette insieme con grande abilità la dimensione privata del protagonista con elementi di forte denuncia sociale. E il tutto è ancor più notevole se si pensa che mai, ma proprio mai, l’autore Andrea Bajani usa la scorciatoia della retorica.
Lorenzo è un giovane di una ventina d’anni, poco più. Vive in Italia con il padre. La madre li ha abbandonati entrambi qualche anno prima. È andata a Bucarest per fare l’imprenditrice, seguendo il suo socio e amante. Ora è morta e Lorenzo la raggiunge in Romania, per seppellirla.
A Bucarest Lorenzo segue le tracce della madre. Alcune sono lì, in Romania, nelle persone che con lei hanno lavorato; che l’hanno amata, apprezzata, tradita. Altre sono sepolte nei ricordi di famiglia, rievocati di continuo. Ne esce una figura di donna complessa, tenera e cinica, sicura di sé e disperata.
Ed emerge, insieme, una vicenda poco raccontata: la colonizzazione italiana della Romania, piccoli imprenditori che dagli anni ‘80 in poi hanno aperto fabbrichette sfruttando la miseria locale. Una denuncia che dà spessore a un libro già di per sé molto bello.

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