In vetrina: Sartorio
“Una casa editrice che nasce porta inevitabilmente la passione di chi l’ha pensata e creata ma porta, cosa ben più importante, nuovi autori, nuove storie in cui perdersi e ritrovarsi”. Così si presentava come la casa editrice Sartorio, sul suo sito web.
Oggi, dopo due anni di vita, Sartorio ha messo insieme un robusto catalogo, che privilegia la narrativa e i libri di viaggio di lingua inglese. Ma non trascura gli italiani, con la chicca del primo libro di De Cataldo (l’autore di Romanzo criminale): Terroni, un bel romanzo di denuncia e speranza su Taranto.
Tra gli ultimi titoli pubblicati, c’è anche il bel Cuore oscuro dell’Africa, di Alexandra Fuller, e L’alfabeto di Freud, sugli ultimi giorni del padre della psicoanalisi. Bellissimo, poi, è Shadow man, una biografia romanzata (nello stile, non nel contenuto) di Dashiel Hammett.

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