E all’improvviso, Boniperti
A metà di una mattina molto tranquilla, stavo facendo due chiacchiere con un amico. Ero dietro il banco, mezzo appoggiato alla tastiera, con una postura non molto marziale, diciamo. Ieri non ho quasi dormito, e avevo qualche problema a focalizzare cose, idee e persone.
A un tratto entra un signore, che riconosco dopo qualche secondo di spaesamento: è il barbiere che sta di fianco (ma non Pino, un altro).
Strano, penso. Mai visto in libreria. Lui mormora qualcosa di frettoloso e incomprensibile, gesticola parecchio. Poi dice: “C’è anche lui“, indica qualcosa dietro di sé e se ne va. Torna dopo qualche di secondi, con “lui”.
Così io scopro che “lui” è Giampiero Boniperti. Un signore bianco e contegnoso, piuttosto in forma considerando che ha ottant’anni. Entra, mi allunga la mano, saluta anche il mio amico, si guarda appena intorno e poi mi chiede il suo libro. Cioè il libro che ha scritto anni fa, e che ora non si trova più. Ha finito quelli che aveva, Boniperti, e ora che vorrebbe regalarne una copia alle nipotine, non può mica.
Io farfuglio qualcosa a proposito del fuori catalogo, della possibilità di ordinarlo via Internet, ma intanto strani pensieri mi attraversano il cervello. Penso: c’è Boniperti in libreria! Ho stretto la mano a Boniperti! Boniperti ha le nipotine!
Parecchi anni fa, da adolescente, ero un fanatico della Juve. Avrò letto centinaia di pagine su Boniperti, il tridente con Sivori e Charles, gli scudetti, i gol. Ora, nella confusione mentale, non so più bene che dire a questo bell’ottantenne dritto che mi guarda stupito: forse perché si aspetta una risposta, mentre io sto lì fermo e riesco a dire solo: “Internet”.
Così alla fine Boniperti se ne va. Io lo seguo con lo sguardo, penso: “Minchia, Boniperti in libreria” e poi ancora: “Le nipotine”.
ps
Qualche ora dopo, quando un barlume di lucidità ha disperso le brume nella mia testa, ho scoperto che il libro poi glielo potrei ordinare. La prossima volta che Boniperti mi entra in libreria glielo dico che ci sono, i libri per le nipotine.

articoli
sono l’amico a cui Boniperti ha stretto la mano..
beppe, mi sembrava che il Gianpi avesse detto che a causa delle continue e pressanti richieste ricevute da illustri amici (??) -ai quali non si puo dire di no, eh - sia stato costretto a “sottrarre” le copie regalate alle care nipotine 20 anni fa..
vabbè fa lo stesso…
..non ha cmq smesso di rubare insomma!!!..
(son del Toro!!! perdono!!!!)
ciao ciao
ma no jimmy, che dici, quel sant’uomo!
come puoi pensare male… è un nonnetto un po’ svanito che vuole far contento le nipotine,tutto qui.
(oddio, adesso mi vengono in mente le nipotine ‘da parte di fava’ di mascettiana memoria… chi le ricorda??)
beppe
Non dimenticherò mai una geniale vignetta di Pericoli&Pirella, metà anni ‘70, scena: panchina ai giardinetti, con seduto Saragat pensionato (in quel momento era presidente Leone, poco prima dell’impeachment), che dice al pensionato accanto: “In Italia ci sono solo tre uomini onesti: Pertini, Boniperti e Little Tony”.