L’eleganza del riccio
Per scrivere un bel libro in fondo basta inventarsi un buon protagonista. L’eleganza del riccio di protagonisti ne ha due, e strepitosi. Renée, portinaia di un palazzo di lusso a Parigi, goffa e sgraziata, coltissima e caustica. Fedele al suo ruolo sociale di portinaia, finge di mangiare bollito e guardare la televisione a tutto volume, mentre legge Marx e ascolta Mahler.
E poi Paloma, dodicenne figlia di un ministro, un genietto saccente, geniale e terribilmente annoiato, che ha un progetto di vita molto chiaro: suicidarsi e incendiare la casa dei suoi. Nel frattempo, scrive un trattato e scopre i suoi sensi guardando sport in tv (a partire dal rugby).
Due personaggi che si mascherano, come a suggerire che nella nostra società si è costretti a dissimulare. Ciascuno con una voce propria, Renée e Paloma animano una satira feroce e divertentissima. La trama, all’inizio un po’ sacrificata, dopo un po’ decolla e prende spesso svolte inaspettate, che porteranno le due protagoniste a incontrarsi.
Questo è un libro che conviene leggere con un taccuino sempre a portata di mano, per appuntarsi le tante battute fulminanti.
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