Mi affilio a Feltrinelli

Una telefonata, pochi minuti fa:
- Libreria massena28, buonasera.
- Buonasera, chiamo per un’informazione.
Una voce femminile, giovane. Metto su il mio tono più professionale (che non è molto professionale, in termini assoluti) e rispondo:
- Certo, mi dica.
- Ecco: voi siete affiliati a Feltrinelli, no?
- Come?
- Sì, siete parte del gruppo Feltrinelli, ho letto.
E io, che ho da poco scritto questo post, penso che sia uno scherzo telefonico. E ridendo sguaiatamente dico: “Sìssì certo, come no”
La risposta è un po’ attonita: “Ah”.
Io rilancio con un: “Eh”.
E la conversazione resterebbe così, frammentata in monosillabi, se lei non desse una svolta:
- Beh, allora prendete i loro buoni.
Io credo sempre a un ottimo scherzo, di quelli ben riusciti.
- Sissi, li prendiamo a schiaffi, i buoni - dico e rido.
- Cosa?! - fa lei con tono sconcertato.
- A schiaffi, i buoni - mastico ancora mentre la risata si spegne.
Solo adesso penso che forse no, non è uno scherzo. a prima di poter dire altro sento dall’altra il clic! della cornetta.


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