Catalano fa primavera
Le sedie sono finite quasi subito. Poco dopo è toccato agli sgabelli. Poi alle scalette. E alla fine qualcuno ha cominciato a sedersi per terra, “che tanto è pulito” (poveri, con le luci basse sembrava davvero pulito). Due parole (e video completo) sul reading di Guido Catalano del 21 marzo scorso.
Le sedie sono finite quasi subito. Poco dopo è toccato agli sgabelli. Poi alle scalette. E alla fine qualcuno ha cominciato a sedersi per terra, “che tanto è pulito” (poveri, con le luci basse sembrava davvero pulito).
Al reading del 21 marzo con Guido Catalano c’era molta gente. E non solo: c’era bella gente. Come Melpunk insieme ad altri due ragazzi (non ricordo i vostri nomi, perdonatemi!), che son venuti apposta da Milano. Come i due anonimi ravennati, all’inizio poco convinti, poi entusiasti. Come Giuseppe e Imma, che sembran due ma sono in tre. E poi tanti ma tanti altri, che alla fine non ci si stava più.
Eppure non c’è dubbio, val la pena di star scomodi per ascoltare Guido recitare. Anche perché molte delle poesie che ha letto non si sentivano da un po’ di tempo. Io ero seduto sul pavimento, conscio del rischio sanitario, vicinissimo a Guido. Ne avrò già sentiti venti, di suoi reading, ma è sempre strepitoso.
Per chi non è riuscito a esserci, per chi c’era e vuole rivederlo, qui sotto c’è il video completo. Accattetevillo.
7 commenti »
trackback
di' la tua


articoli(RSS)
uè! che si fa per sentire guido!
gli altri due erano spenk e barbara 34!
ho tributato guido e libreria dalle mie parti. e ora linko questo
saluti!!!!
mel
[Rispondi]
grazie per il ragazza questo mi costringe a fare una parzialissima e sfegatata pubblicità alla tua libreria, sempre che non sia piaggeria… il vino era ottimo e’atmosfera pure, buona pasqua, magari ci si vede in occasione del salone del libro che passeremo da quelle parti….
[Rispondi]
grazie mel, per i chilometri fatti e per avermi ricordato i nomi degli altri!
e grazie anche a te, ragazza barbara! vi rivedo molto volentieri al salone.
infine mi scuso per spenk, che mi avrà ripetuto il nome del suo blog 150 volte, ma contro l’alzheimer c’è pochino da fare…
[Rispondi]
Io sarei “un altro ragazzo”? Non ti ricordi il nome del mio blog?
Mai umiliato così tanto in vita mia.
Per punizione, caro il mio Beppe, non ti linko.
Cazzate, a parte, grazie per la serata.
A:
[Rispondi]
nuuuuuuuu!
dai non prendertela caro… tu… si, insomma…
ma com’è che ti chiami già?
[Rispondi]
chi è adriano?
[Rispondi]