La risposta giusta
Oggi, rientrando in libreria dopo una pausa pranzo passata a dormicchiare, col passo pensante del sonno interrotto, la testa ovattata, gli occhi arrossati puntati in basso, il cervello che chiedeva caffè, oggi, proprio oggi, sabato, giorno in cui mi cade addosso la stanchezza di tutta la settimana e più che lavorare mi abbandono ad azioni automatiche, più che vivere galleggio, più che camminare mi trascino, oggi dicevo, ho trovato chissà dove la risposta giusta a una domanda che mi han fatto mille volte, e io mille volte ho risposto, con frasi sempre diverse, ma mai come quella che ho trovato oggi e che è senza dubbio la migliore e userò sempre d’ora in poi e consiglio di usarla anche a voi, librai maltrattati da certe domande, usatela che io i diritti mica ve li chiedo.
Anzi, è una risposta che distribuisco volentieri con licenza Creative Commons.
Ma prima forse dovrei dirvi qual era la domanda. La millesima domanda del genere, fatta questa volta, come la maggior parte delle volte, da una madamina di mezz’età.
La domanda è: “Buongiorno, solo un’informazione: voi fate sconti, tessere o cose del genere?”
Ed ecco la risposta: “Certo, un sacco di sconti, ma solo a chi non li chiede”.
Lei ha girato le spalle e se n’è andata, con un borbottio informe di riprovazione. Tanto non avrebbe comprato niente, né oggi né mai.
E io mi son sentito molto più vivo di prima.
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fico: dici che la formuletta la possono usare anche i falegnami?
beh, meglio di “scusi, mi sa dire dove è piazza dante?” … o no?!?
bacione,
Chiaretta
certo filippo, secondo me la può usare pressoché chiunque
chiarina, è che qui a torino lo sconto è una roba di principio, con le signore si vantano con le amiche al bar dei mirabolanti sconti che ottengono. mmm, un po’ come in brianza, ora che ci penso