I magnifici di aprile
La fantasia. Per portarla al potere ovunque al mondo stiamo lavorando. E per cominciare la facciamo trionfare qui in libreria, dove le storie originali sono sempre particolarmente apprezzate.
Quest’aprile che ci siamo appena lasciati alle spalle ha portato molta fantasia; in particolare grazie ai tre libri che, simbolicamente, stanno sul piccolo podio di plexiglass.
Uno, Come mio padre ha dichiarato guerra all’America, è una splendida satira, fresca e corrosiva. Uno di quei libri rari e difficili, perché l’idea che vi sta dietro potrebbe durare per lo spazio di un articolo. Non fosse che l’autore Nick Mamatas lo riempie di idee, colpi di scena e di genio. E così la narrazione regge (la recensione è qui).
Un altro, Il commissario incantato, è un singolare romanzo di storie a incastro, che omaggia un grande scrittore italiano (Massimo Bontempelli) e fa spesso sorridere (recensione).
L’ultimo è uno dei migliori esordi di questi ultimi anni. La breve favolosa vita di Oscar Wao, primo romanzo dell’americano (di origine dominicana) Junot Diaz, è semplicemente bellissimo. Per i motivi che spieghiamo qui.
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