In arrivo a maggio

libri in arrivoC’è il nuovo libro di Giorgio Faletti. E quello di Eugenio Scalfari. Non manca Francesco Guccini. E forse - forse, eh! - c’è anche Ambra Angiolini (sì, lei). Ma fortunatamente è rimasto ancora qualche scrittore a scriver libri, e a maggio escono anche i loro.

Come l’egiziano Ala Al-Aswani, l’autore di Palazzo Yacoubian, romanzo che ha scosso tutto il mondo arabo, per la sua capacità di toccare temi tabù, dall’omosessualità, alla corruzione politica. A maggio Feltrinelli pubblica la traduzione italiana di Chicago, romanzo ambientato nella metropoli americana (in cui Al-Aswani ha abitato).

Di Biyi Bandele, splendido autore nigeriano, esce invece Il piccolo soldato birmano (Bompiani). Chi ha letto la sua “prima” italiana, Nudo al mercato, sa che è un libro da aspettare con interesse. Anche se non c’entra con la situazione birmana di oggi: è ambientato durante la seconda guerra mondiale.

Restando in Africa, Feltrinelli pubblica finalmente uno dei tanti tesori mai tradotti di Ryszard Kapuscinski, Ancora un giorno, un reportage dall’Angola della guerra civile. Dopo tanti testi raccogliticci, messi insieme giusto per sfruttare la sua morte, questo dovrebbe essere un libro da comprare subito. E per finire con l’Africa, segnalo anche l’uscita per Einaudi di Metà di un sole giallo, di Chimamanda Adichie Ngozi. Che non è solo un ottimo scioglilingua, ma una giovane e brava scrittrice nigeriana (lanciata in Italia da Fusi orari, con L’ibisco viola).

Garzanti continua a ripubblicare tutto Truman Capote: dopo i racconti ecco a maggio Ritratti e osservazioni, un insieme di appunti e testi vari, raccolti dallo stesso Capote. Ci sono incontri con i grandi dell’epoca, pezzi di biografia, descrizioni. Materiale grezzo. Il genere di libro che personalmente non comprerei mai, ma Capote ha tanti fan sfegatati!

Comprerei, invece (chi ha detto Chissenefrega?), La scopa del sistema di David Foster Wallace, che era uscito nel 1999 per Fandango e che Einaudi ripubblica, sempre a maggio. Quanta roba eh? E non è mica finita: perché Guanda fa uscire il nuovo giallo di Hakan Nesser, uno dei grandi autori scandinavi. Il libro ha uno titolo semplice ma molto evocativo, di quelli tipici di Nesser: L’uomo senza un cane.

E Adelphi? Che farà Adelphi a maggio? Beh, intanto pubblica un nuovo libro di Sándor Márai, Liberazione. Poi fa uscire Nel fiore degli anni, racconti di Samuel Y Agnon (uno dei padri della letteratura israeliana). E infine, beh, ci sarà ben un nuovo libro di Simenon, dico io! (In realtà pare di no… non a maggio, almeno).

Einaudi invece, attivissima (siamo in piena Fiera del libro, del resto), pubblica anche Sunset limited, un romanzo breve e inedito (in Italia) di Cormac McCarthy (autore di Non è un paese per vecchi, La strada, ecc.). Ma non solo: fa uscire anche (finalmente, dico io!) un’edizione plausibile del Canzoniere di Hafez (grande poeta persiano). Così uno evita di spendere 65 euro per l’unica traduzione italiana finora in commercio.

Breve segnalazione per gli italiani, come Gianrico Carofiglio, che esce con Bari è un alter ego. Lo pubblica Laterza, nella collana Contromano (che ha diverse perle). Poi c’è un sacco di roba gialla (sempre Einaudi sugli scudi, con Quell’estate di sangue e di luna di Baldini-Fabbri, tra l’altro) e Sandrone Dazieri che sembra grattare il fondo del gorilla, con Gorilla. Istruzioni per l’uso (Mondadori).


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