Quadri di Alessandro Rivoir

C’è un vulcano che erutta, e un omino che ne esce, gridando: “Marò!”
Un distinto gentiluomo che sorseggia assenzio.
Un polipo che gioca con le vele di una nave.
Su un pavimento a scacchi, ragazze chiacchierano con manichini.
È un mondo strano. Il mondo di Alessandro Rivoir, uno che - lo garantisce Guido Catalano - è un poeta, oltre che un pittore (e un falegname).
Un mondo che - dal 10 maggio, alle 18.30 - trasloca in parte in via Massena. Durante l’inaugurazione della mostra, ci sarà un bel buffet, un piccolo reading di Guido, e uno sconto del 15% su tutti i libri.
i quadri - dipinti d’acrilico e pigmenti su legno, con cornici realizzate spesso apposta da Rivoir - potete vederli in anteprima nella galleria d’immagini qui sotto. Ma voi venite a osservarli meglio, qui in libreria, sabato 10 maggio dalle 18.30 in poi! Anche perché ci sarà una sorpresa (una grossa sorpresa) appesa al soffitto!


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commenti

  • filo dice:

    tutto fico, quanto rimangono lì i quadri?

    P.s.: quello è un polpo (http://it.wikipedia.org/wiki/Polpo_comune), il polipo è un’altra roba (http://it.wikipedia.org/wiki/Polipo_%28zoologia%29)

  • beppe (autore) dice:

    rimangono tre settimane, fino al 31… vieni a vederla eh, filì!

    su polpo/polipo posso dire solo: accidenti! allora era insalata di polpo quella che ho mangiato ieri sera! ;)

    beppe

  • gab dice:

    che belli, io rivoir lo adoro. più o meno mi sai dire quanto costa il quadro con lo stambecco? se vuoi in PM (la mia mail la vedi). grazie, ciao!

  • beppe (autore) dice:

    gab, non so ancora i prezzi; appena li vedo ti rispondo via mail!

  • jimmy dice:

    Non sono un’artista. l’artista è Rivoir. Ed è bravo.
    Ne tantomeno un poeta. Il poeta è Guido. Ed è bravo pure lui.
    Io sono un millantatore patetico di idee rubate che si spaccia per critico d’arte.
    Emily Dickinson scriveva:”L’altro giorno/ho perso un mondo/qualcuno lo ha trovato?”
    C’è un mondo nei lavori di Rivoir,
    un mondo dove si inseguono sogni e immagini sospese. Sventure e venture.
    Donne,uomini, re,cowboy, cavalli, omini,vulcani e pinocchi che si perdono in una vertigine, in quella strana sensazione di mancamento. Come in attesa. Un’attesa felice.
    Un mondo di sogni. Che ciascuno può interpretare a proprio piacimento.
    Può guardare a testa in giù, a testa in sù (oddio un coccodrillo) da un po’ più in là, un po’ più qua, un po’ più vicino.
    Io guardo.
    E sogno.