Fotogrammi di tristezza
Quando un cantautore di Nichelino si esibisce in pubblico non può che andar così.
C’era imbarazzo, mugugni e soprattutto moltissima tristezza.
Ridevano tutti. Certuni in modo anche fragoroso. Altruni battevano le mani.
E questo incasinava da matti Filippo Sottile, che andava fuori tempo. Sbagliava gli accordi. Leggeva male le parole.
E tutti impietosi ridevano.
Tutti tranne lui. Che piangeva, triste.
Filippo Sottile s’è inventato un modo di far spettacolo che vale oro. Decidete voi se è poesia, musica o cabaret.
Spero che le riprese rendano almeno un po’ giustizia alla sua bravura. A volte sono scattanti, a volte l’audio è sporco.
Ma è colpa mia: dietro la videocamera, pieno di tristezza, ridevo da matti.
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