Capps, Una canzone per Bobby Long
È molto difficile trovare qualche informazione sull’autore di questo romanzo. Si chiama Ronald Everett Capps. Ha un figlio musicista. Egli stesso è un artista poliedrico, che - oltre a scrivere - dipinge e scolpisce. Vive in una città di favola, in Alabama, che si chiama Fairhope, “giusta speranza”, fondata anni fa da un gruppo di utopisti.
Ci sono poi due altre informazioni, una brutta e una bella. Quella brutta: è stato in Italia a maggio, ma è già ripartito. Quella bella: negli Stati Uniti sta uscendo un suo nuovo libro. Bene, perché questo Off Magazine Street - appena uscito in italiano per Mattioli 1885, col titolo Una canzone per Bobby Long (come il film ispirato al libro, con Scarlett Johansson e John Travolta) - è un libro stupendo.
Protagonisti sono due uomini sulla cinquantina, Bobby e Byron, debosciati, mezzo alcolizzati, sessuomani, volgari. Soprattutto, senza scuse: vengono da due famiglie ricche, hanno potuto studiare e cominciare una carriera piena di promesse. Poi hanno mandato tutto in vacca. E ora si trascinano tra chiacchiere e bevute, senza far molto altro.
Un giorno però accade qualcosa. Succede che muoia Lorraine, l’amica obesa che divideva una squallida camera d’albergo con loro. E succede soprattutto che la figlia di Lorraine, Hanna, vada a trovarli. Una diciassettenne sbandata, che ha lasciato la scuola e vive con un ragazzo che abusa di lei. Un’altra creatura senza prospettive.
Il primo impatto tra i due uomini e la ragazza è disastroso. In breve, loro vogliono farsela. Provano a trattenerla con ogni scusa, scivolano nella sua stanza. Poi però, un poco alla volta, vediamo compiersi una specie di miracolo: Bobby e Byron decidono di prendersi cura di Hanna, farla studiare e iscrivere all’università. Emerge il loro lato nascosto, fatto di umanità, cultura, inventiva. Consigliano alla ragazza letture non convenzionali, discutono di religione, si trovano una casetta, la iscrivono a scuola.
E poi, certo, cercano sempre di farsela. Perché questo libro ha il pregio della sincerità. Due ubriaconi cinquantenni non smetteranno di bere, o di far stronzate, solo perché incontrano una ragazza. Sono bambini in corpi d’adulto, pieni di contraddizioni che a volte esplodono e fanno male (a se stessi, più che agli altri). Una canzone per Bobby Long è un libro pieno di umanità e di sentimenti, non tutti buoni.
articoli