Primato di idiozia
In queste Olimpiadi abbiamo avuto subito, a mo’ di sorpresa, uno sport non in programma. tra l’atletica e il calcio si inserisce l’ambitissimo Campionato di idiozia a squadre. Tutti vogliono la medaglia d’oro, ma bisogna far attenzione al doping (che in questo caso è rappresentato da un bianchino di troppo ai buffet).
Per ora sono tre gli aspiranti. Uno è il presidente georgiano Saakashvili, che ha deciso di invadere l’Ossezia. Ora, uno deve veramente non aver vinto mai una partita di Risiko in cinquant’anni, per decidere che vuole invadere l’Ossezia.
Normale che la Russia si risenta, non tanto per la faccenda dell’Ossezia (chi se ne fotte dell’Ossezia, dopo tutto?), ma perché Saakashvili stava vincendo l’oro. Ed ecco allora che il presidente russo Medvedev s’iscrive d’ufficio dichiarando: “Costringeremo la Georgia alla pace” E come?”. “Con le bombe“. Ah, ecco. Un po’ sullo stile di Gandhi, questo Medvedev.
Ma non si è superpotenza per caso. Lo sa bene Bush, che di fronte alla pioggia di bombe scagliate dalla Russia è riuscito a dichiarare: “Basta con le violenze“. Bush: ovvero un uomo che ha seminato una tal quantità di bombe in giro che se mai dovesse crescere qualcosa, sarebbe un Everest nucleare. Ora fa un appello alla pace.
E allora diciamo tutti in coro: Bushvaffanculo. E prendiamolo idealmente a cazzotti, e congratuliamoci con lui.
Che ha appena vinto la medaglia d’oro dell’idiozia a squadre.
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