Novità di settembre
Agosto è un bel mese per chi ama i libri. Tre, quattro settimane in cui tutto sembra fermarsi, persino la produzione sconclusionata di novità librarie. In quel tempo quasi fermo, anzi, qualcuno infila la lettura di un classico. Qualcosa di ben poco nuovo, ma che val la pena aver letto per davvero.
Poi però ecco settembre. Nel fatato mondo dei libri settembre si presente dalle fanfare degli editori, che buttano fuori una musica echeggiante, fastidiosa, in cui ogni titolo è un capolavoro, un’imperdibile novità o quantomeno una riscoperta. A settembre le novità sono tantissime. L’occhio lungo degli editori già vede Natale. Più libri pubblico, più possibilità ho di azzeccare il best-seller, pensano certi. Che forse più che far gli editori dovrebbero giocare schedine nei bar.
Ma bando alle polemiche… vediamo un po’ di sane novità che allieteranno - o ammorberanno - le nostre ore di lettori settembrini.
Avete presente Muriel Barbery? No? Beh, eppure è abbastanza famosa, da quando è uscito il suo libro L’eleganza del riccio. È solo uno dei tanti casi in cui si ricorda molto più un libro che la sua autrice. Così è passato abbastanza sotto silenzio un fatto: la Barbery aveva scritto un altro libro, che era pure stato tradotto in italiano nel 2001 (per Garzanti). A metà settembre e/o lo ripubblica, ritradotto, con il titolo di Estasi culinarie. Non è quindi una novità, ma un libro che già ha affrontato - con poco successo - il pubblico italiano. Estasi culinarie è la storia di Monsieur Arthens, il maggior critico gastronomico di Francia, che in punto di morte vuole scoprire il sapore perfetto.
Nuovo è invece Il viaggio dell’elefante, del grande José Saramago.In un’intervista dello scorso aprile, Saramago ne parlava come di un racconto metaforico. Einaudi ne farà un Supercorallo, con il solito prezzo… da Supercorallo Einaudi (17.5 euro). Sempre Einaudi, in un’altra collana non proprio economica (le Letture), ha in uscita i Colloqui con il professore Y, di Louis Ferdinand Céline. Pubblicato nel 1955, sei anni prima della sua morte, Colloqui con il professore Y è un pamphlet amaro, strutturato a intervista, in cui lo scrittore francese parla sostanzialmente di sé, dei suoi libri e polemizza col proprio editore Gallimard.
Rimaniamo in casa Einaudi per il nuovo libro di Fred Vargas, Un po’ più in là sulla destra. Anche in questo caso attenzione! Non è una novità, è un libro del 1996, scritto tra Chi è morto alzi la mano e Io sono il tenebroso (e con gli stessi protagonisti). Il criterio con cui Einaudi sta traducendo i libri della Vargas - in ordine assolutamente sparso, in apparenza - sarebbe un buon oggetto d’indagine per i suoi personaggi… ma i fan della scrittrice saranno contenti ugualmente. E saranno contenti anche i lettori di Michael Faber, visto che la stessa casa editrice ha in uscita il primo libro dell’autore olandese, La pioggia deve cadere. Sono racconti, pubblicati nel 1998 e molto premiati.
La sorellina ricca di Einaudi, Mondadori, punta molto sul nuovo libro di Chuck Palahniuk. S’intitola Gang bang (Snuff nell’originale) ed è ambientato nel mondo del cinema porno. Uscito a fine maggio negli Usa, Snuff è stato accolto con favore. Racconta la storia del più grande gang bang (cioè ammucchiata… ma lo sapete, no?) della storia del porno, con 600 tra uomini e donne.
Le scelte degli editori a volte sono curiose. Mondadori, per esempio, a Gang bang, affianca a settembre un altro romanzo ambientato su un set di film porno: The Cocka Hola Company, del norvegese Matias Faldbakken. Questo libro è il primo di una trilogia che Faldbakken ha efficacemente chiamato: “Scandinavian Misanthropy Trilogy”. The Cocka Hola Company promette bene: è un romanzone pieno di personaggi stralunati, che uscirà per Strade blu, la migliore - secondo me - collana di Mondadori (poi magari il libro è brutto, eh!).
Avete letto Balzac e la piccola sarta cinese? O forse l’avete visto, dal momento che dal romanzo l’autore Dai Sijie - che è anche regista - ha tratto un film. In ogni caso era un libro molto bello e fa piacere sapere che il terzo romanzo di questo scrittore di passaporto francese e origini cinesi è in dirittura d’arrivo in Italia. S’intitola Una notte in cui la luna non s’è alzata e lo pubblica Adelphi. La trama: un giovane cinese va a Pechino per studiare lingua e cultura cinese. Si troverà a seguire le vicende di un manoscritto censurato dal regime maoista.
Sempre Adelphi pubblica un libro finito da tempo fuori catalogo: Ashenden. L’agente inglese di W.S. Maugham, che ha per protagonista un elegante agente segreto che opera durante la prima guerra mondiale: una specie di progenitore del James Bond di Fleming. Lo stesso Maugham è stato un agente segreto, e qui sfrutta la sua esperienza nel campo. Infine, la raffinata casa editrice di Roberto Calasso pubblica I figli dello zodiaco, di Rudyard Kipling.
Per Marco Tropea esce invece il nuovo romanzo di Paco Ignacio Taibo II, Fuga, ferro e fuoco. Ambientato in Messico, a Puebla, il libro intreccia racconto autobiografico e vicende storiche. Taibo II, autore della più famosa biografia di Che Guevara, ha scritto romanzi belli e scatenati. Speriamo di non rimanerne delusi. Così come speriamo non deluda Tira fuori la lingua, storie dal Tibet dello scrittore cinese Ma Jian, che proprio per questo romanzo, nel 1986, è stato espulso dal proprio democraticissimo paese. Tradotto da Feltrinelli, è appena uscito (a fine agosto).
In arrivo sempre per Feltrinelli è La prova del miele, breve romanzo della siriana Salwa al-Neimi, che si presenta come un romanzo erotico al femminile e per di più arabo. Feltrinelli ci punta molto; speriamo non sia una stupidaggine (non sembrerebbe, ma chissà). Sicuramente interessante è Il pornografo di Vienna, una biografia romanzata di Egon Schiele scritta da Lewis Croft e pubblicata da Marco Tropea.
Terminiamo le novità straniere con due spagnoli. Di più, anzi: due catalani. Uno, Enrique Vila-Matas, esce con Dalla città nervosa (Voland), libro dedicato alla sua città, Barcellona. L’altro, un mio pallino personale, è il grande Eduardo Mendoza. Che Giunti riporta in libreria con L’incredibile viaggio di Pomponio Flato. E questo sarà sicuramente un bel libro, perché Mendoza è un genio. Augh.
Tra gli italiani segnalo il nuovo libro del trevigiano Fulvio Ervas (che scrive sovente con la sorella Luisa), Pinguini arrosto (Marcos Y Marcos). Un giallo ambientato a Treviso, con protagonista l’ispettore Stucky (compariva in Commesse di Treviso). E un certo Pier Paolo Pasolini, di cui Garzanti ripubblica L’odore dell’India, diario di un viaggio di sei settimane compiuto insieme a Moravia e alla Morante (ullallà!). C’è poi uina nuova raccolta poetica di Alda Merini, La volpe e il sipario (Rizzoli). E il curioso (per dire il meno) La vendetta dei Promessi sposi, che si presenta come versione interattiva del romanzo di Manzoni. Personalmente m’incuriosisce, anche perché l’editore (Excelsior 1881) è ottimo (poi magari il libro è una stupidata, ovviamente).
Come ogni autunno, da un po’ di anni a questa parte, Paolo Rumiz ripubblica con Feltrinelli il reportage che ha già scritto, a puntate, sulla Repubblica. Questa volta il libro s’intitola Annibale e ripercorre le tappe del generale cartaginese. Infine, Meridiano Zero pubblica il secondo libro di L. R. Carrino, autore di Acqua Marcia, un bel libro su camorra e omosessualità; un romanzo di denuncia molto ben scritto e che ha avuto una certa eco. L’opera seconda si chiama invece Amore di donna. Ed esce, come tutti (o quasi) i libri qui elencati, a settembre.
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