Lezioni infime
Arrivati a quarant’anni si fa il punto sulla della propria vita. Lo fanno in tanti, in mille modi e con vari effetti. Chi si prende un po’ di tempo per sé, chi fugge all’estero, chi torna in Italia, chi si mette a dieta, chi ingrassa, chi diventa vegetariano, chi si mette a mangiare solo tonno, e solo crudo, chi smette di fumare, chi diventa gay, chi etero, chi prova a diventare eterno, ma di solito non ci riesce.
Valeria Marini ha scritto un libro. E già questo lascia di sasso. È come papa Ratzinger che batte Bolt alle Olimpiadi: uno non se l’aspetta. Certo, poi uno ci pensa e conclude che tutti ormai scrivono libri. Anche Jovanotti ha scritto un libro a quarant’anni, per non dire della Ripa di Meana. Però questo Lezioni Intime è un libro incredibile. Un calderone pieno di roba che non lega, non si mescola, da cui si ricava solo una netta impressione: Valeria Marini ci crede tantissimo. Senza un briciolo di autoironia, dispensa saggezza.
“Caccia l’uomo facendo la preda”. Ma attenzione, perché… “A volte ci si innamora dell’amore!” E non solo: “seduzione non deve far rima con disperazione” (perché mai dovrebbe, tra l’altro?) Vi sembrano stronzate? Suvvia, non pensatelo neanche! “Parla delle persone solo se puoi dire qualcosa di buono”.
Bene, allora parliamo del buono. Ecco le cose migliori del libro: le decine di foto che, complice Photoshop, fanno la loro porca figura. Soprattutto quelle contenute in un inserto “vietato ai minori“, che va aperto a furor di forbici (io non l’ho fatto, che sennò non posso più rendere il libro al distributore, temo). E poi i sei numeri fortunati che precedono (ma perché? buon dio, perché?) ogni capitolo, e che si dovrebbero giocare al Superenalotto. (Sì, anche quelli non sono male. Forse non vincerete al Superenalotto, ma sono più interessanti del testo).
Grandiosa, poi, la V.pedia, cioè una sorta di dizionario che riassume la visione del mondo di Valeria. “LIBRI. Preferisco quelli fotografici” (e non ne dubitavamo). “NOTTE. Sto sveglia. Dormire è tempo perso”. “RICCHEZZA. Quella vera è dell’anima”. E poi basta, pietà, basta.
Uno dei consigli migliori del libro è “Fai una cosa pensando già alla prossima“. E non si può dire che la Marini non l’abbia seguito. Mentre scriveva questo libro, infatti, pensava sicuramente ad altro. A come truccarsi, o a quale delle 150 paia di scarpe (contando solo quelle di stagione) indossare. Così il libro è venuto uno schifo. Ma lei di sera era elegantissima come sempre.
articoli
“Intimamente” beffardo ed esilarante…i libri peggiori ti fanno dare il meglio di te!
Lezioni di vita e d’amore da valeria marini…sembra talmente comico che quasi quasi mi verrebbe di leggerlo…ahahahah!
Ecco, poi arriva l’umorismo a rovinare tutto…
lo voglio!
Oddio, non pensavo che fosse terribile fino a questo punto…
Ammiro il coraggio che hai dimostrato sacrificandoti per noi. A me non sarebbe mai passato per la testa neanche di prenderlo fra le mani
E pensare che è sicuramente “passato per le mani” di un editor. Forse sarebbe stato divertente leggere quello che valeria sarebbe stata capace di scrivere da sola…
beh, la parte vietata ai minori di 18 non è da buttare…
la carne in fondo è poesia, no??
mittica valeriona
Mai più senza…