I portici son di carta

È il sogno nascosto di ogni lettore. L’aria piena dell’odore di carta. Il bianco candido delle pagine nuove, quello ingiallito dei libri d’epoca, i colori delle copertine. Dita che carezzano le porosità della carta semplice, la levigatezza di quella patinata, la morbidezza dei risguardi. E poi le parole, mliardi di parole stampate con i caratteri più diversi, combinati a raccontare storie.

La vera fiera del libro, a Torino, è a fine settembre, mica a maggio. Chilometri di libri escono dalle libreria della città e si riversano in via Roma. È il secondo anno che succede e speriamo che la cosa prosegua. Perché i libri hanno bisogno di aria, di uscire ogni tanto da stanze polverose o sovraffollate. E perché Torino ha bisogno, come tutte le città, di rappacificarsi con i libri.

Questa fiera del libro, che si chiama Portici di carta (nome privo di fantasia, ma poco conta) dura solo due giorni. O ben due giorni, dipende dai punti di vista (stare 14 ore al giorno, per due giorni, dietro un banco non è esattamente rilassante). Il 27 e il 28 settembre, dalle 10 del mattino fino a mezzanotte, lungo tutta via Roma. Se uno è a Torino nel week end, è davvero difficile non inciamparci. E se uno ama i libri, è impossibile non rimanerne catturati.

Anche perché quest’anno ci saranno decine di appuntamenti, ospiti, dibattiti. Ogni libreria ha invitato scrittori a far da librai. Io forse ho esagerato e ho invitato mezzo mondo. Mi trovate vicino a piazza CNL, sul lato sinistro andando verso il centro. Ci sarà un lungo banco pieno, appunto, di ospiti. Eccoli, con gli orari indicativi:

Sabato 27
dalle 12:  Enrico Lupano (scrittore)
dalle 14:  Morellini (casa editrice)
dalle 15:  Zandegù (casa editrice)
dalle 16:  Fabio Geda (autore dello splendido: Per il resto del viaggio ho sparato agli indiani) e Caterina Gromis (autrice di libri sugli animali)
dalle 17:  Luigi Grassia (autore del recente Sioux, cowboy e corsari)
dalle 18:  Marco Aime (antropologo e scrittore, grande conoscitore dell’Africa)
dalle 18: Carlo Molinaro (scrittore e poeta) e Clara Vajthò (poetessa e illustratrice)

Domenica 28
dalle 11:  Marco Lazzarotto (giovane scrittore pieno di talento)
dalle 16:  Guido Catalano (grande grande poeta), Andrea Roncaglione (scrittore di romanzi, racconti, testi teatrali), Filippo Sottile (poeta e musicista, ambasciatore di Nichelino nel mondo), Alessandra Racca (poetessa e grande signora dei calzini), Arsenio Bravuomo (poeta e molte eltre cose)
dalle 18.30: Emiliano Poddi (scrittore, autore di Tre volte invano)

Poi c’è Marcos Y Marcos, spettacolare casa editrice milanese, che verrà a farmi visita portando fior di autori (Cristiano Cavina, Maurizio Matrone, Fulvio Ervas e uno dei miei miti personali, Jasper Fforde). Non so bene quando riusciranno a esserci, per cui dovrete passare più e più volte, se volete un autografo o una stretta di mano.

Insomma, se passate da via Roma e vedete qualcosa che sembra un circo (ma di quelli belli, però!) è probabile che siano i banchi della libreria massena28. Se è così, avvicinatevi senza dubbi. Che i libri, quando sono buoni libri, e respirano all’aria aperta, magari fanno meno paura!


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