Tutti i libri per Natale

Volete regalare libri a Natale? Beh, vi dirò che è un’ottima idea, una delle migliori che abbiate mai avuto. Ma attenzione, perché i banchi delle grandi librerie pullulano di schifezze agghindate per le feste, di rifiniti orrori letterari.
Ecco i consigli su cosa regalare e cosa no.

Natale si avvicina, come solo lui sa fare, canta il poeta. E si avvicina anche parecchio, bisogna aggiungere. S’è fatto largo a fatica per l’età, i chili di troppo, la crisi economica, e ormai è quasi arrivato.
Tra i vari pacchi di Natale molti – ovviamente nel senso peggiore del termine – sono librari. Insidiosissime schifezze nascoste sotto copertine cartonate finto-lusso. Perciò, se proprio pensate di regalare un libro per Natale (ottima idea, tra l’altro), continuate a leggere qui.

Riderò, riderò, riderò!
Volete regalare un sorriso a qualcuno? Provate con un libro divertente! Per fortuna ce ne sono diversi, nuovissimi o abbastanza nuovi, tra cui scegliere. Innanzi tutto C’è del marcio, di Jasper Fforde, secondo me il più bel romanzo dell’anno. Uno di quei pochi libri che fanno ridere sia di cuore che di testa, e nel frattempo ti raccontano anche una storia. C’è del marcio, pubblicato da Marcos Y Marcos, sfiora le 500 pagine e costa 17 euro.
Eduardo Mendoza è uno dei più bravi scrittori spagnoli, anche se in Italia non è stato molto tradotto. Da poco è uscito il suo ultimo libro, L’incredibile viaggio di Pomponio Flato, che è una piccola perla. È anche un romanzo difficile da classificare, come spesso accade ai libri di Mendoza, che ama muoversi al confine tra i generi. Siamo nel primo secolo dopo Cristo. Il cittadino romano Pomponio Flato, in viaggio in Galilea per curarsi dalla terribile malattia che l’affligge (questa) viene ingaggiato per scoprire la verità sull’omicidio del ricco Epulone. Ad assoldarlo è nientemeno che il piccolo Gesù, il cui padre Giuseppe è accusato di omicidio e rischia di essere crocifisso. Tra una citazione biblica e una burla, il libro fila via in poche ore (sono 180 pagine), ma lascia a lungo un buon gusto in bocca. Lo pubblica Giunti e costa 12,5 euro.
Le mie cose, di Marco Lazzarotto è uscito da qualche mese, ma resta uno degli esordi italiani più sorprendenti. Ed è, soprattutto, un libro che mette di buon umore, con le sue invenzioni stralunate. Ambientato in un mondo in cui i vasetti di Nutella possono essere infiniti, in cui le nonne sono  caramellate dopo esser morte, in cui… ma vi conviene scoprire da soli, un po’ alla volta, gli altri colpi d’ala (e a volte di genio). Lo pubblica Instar libri e ve lo portate a casa per 13,5 euro.
Ha invaso le librerie, con una foga degna di miglior causa, il nuovo libro di Luciana Littizzetto, La Jolanda furiosa. E’ una raccolta di monologhi, spiccatamente televisivi. E magari in televisione funzionano bene; ma letti, perdono moltissimo. Se volete un consiglio, lasciate perdere. Risparmierete 17 euro (davvero troppi, tra l’altro), ed eviterete anche di arricchire la Mondadori, che non ne poi ha tutto questo bisogno.
San Sebastian, Paesi Baschi, Spagna del Nord. Nell’anno 1592 nasce una bimba che sarà affidata a un convento di suore e chiamata Catalina. Diventerà una temutissima monaca guerriera del Nuovo Mondo. È la trama, piuttosto folle, di Le avventure di una monaca vestita da uomo, romanzo d’avventura venato di ironia, scritto nel 1847 da Thomas de Quincey, e ora tradotto da Excelsior 1881. Costa 14,5 euro ed è un libro-regalo raffinato e originale (prima studiatevi due frasi ad effetto su de Quincey, però).

I soliti sospetti
Premesso che si sopravvive parecchio bene, e spesso si fa persino bella figura, senza regalare i libri di cui tutti parlano, scrivono, fotografano, videoregistrano, bloggano e infine riparlano; ciò premesso facciamo alcune distinzioni. Semplicemente perché alcuni romanzi iperpompati son belli, altri no.
L’ultimo di Margaret Mazzantini, Venuto al mondo, è un bel libro. Molto femminile, pieno di malinconie, senza troppe certezze. La Mazzantini non scrive mai cose ovvie. Se conoscete una signora sulla cinquantina cui piaccia la vita, la poesia e la bella scrittura (e magari i Balcani), regalateglielo. Ci prenderete in pieno. Costa 20 euro, che devolverete graziosamente a Mondadori.
Allo stesso editore andranno anche i 22 euro che dovreste sborsare per Il gioco dell’angelo, ultimo libro di Carlos Ruiz Zafon. A me il libro è piaciuto, anche se meno del primo. È meno compatto nella trama, che a volte si sfilaccia un po’. Ha un incipit memorabile e un finale spiazzante. È anche più cupo dell’Ombra del vento, con una serie di omicidi che da un certo punto in poi sembra non finire mai. Ma se conoscete qualcuno che ha amato L’ombra del vento, regalateglielo senza dubbi.
State invece alla larga dall’ultimo libro di Bruno Vespa, Viaggio in un’Italia diversa. Spacciato come ritorno del Maestro al giornalismo di cronaca, a quello che consuma le suole delle scarpe su strade e vicoli, per parlare con la gente, quella vera, è – prevedibilmente – tutt’altro. Al limite, Vespa ha lucidato le sue scarpe di coccodrillo, ha chiamato un autista e s’è fatto portare negli studi di Mediaset. Qui ha discusso di giustizia con Santi Licheri, di politica con un tronista a caso, di economia con Gerry Scotti. Poi, passato in rassegna uno schieramento di tette, ha mangiato la pajata con Costanzo.
E il libro, direte voi? Beh, quello gliel’han scritto altri, mi sembrava ovvio.
Sempre da lasciare sugli scaffali – e sempre secondo me – l’ultimo libro di Lilli Gruber, Streghe. La Gruber racconta la conquista dei diritti delle donne appiattendo tutto, a partire dalla sua prosa.
Altri consigli spiccioli: L’eleganza del riccio è un buon regalo per lettori un po’ snob e colti. Estasi culinarie, sempre della Barbery, è assai meno bello: regalatelo solo a un fan certificato della scrittrice. After Dark, di Murakami, è tutt’altro che un capolavoro, ma piacerà a chi ama atmosfere notturne e storie di adolescenti. Chi ama le storie d’amore non scontate, con più d’un colpo di scena, apprezzerà La storia di un matrimonio, di Andrew Greer. La tigre bianca, di Aravind Adiga – che ha vinto il Booker Prize maschile – è un bel romanzo, fresco, che racconta l’India e il suo strano sviluppo economico.

Che sorpresa!
Spesso stampa e critica ignorano gente in gamba. Di norma non è colpa loro, intendiamoci: escono così tanti libri da sommergerti, e non lasciarti il tempo di scovare chicche. Ne segnalo qualcuna: Una leonessa in Senegal, di Peppe Sessa, libro di viaggio ben riuscito, che mescola racconto in presa diretta e storia, e ci racconta un paese – il Senegal, appunto – di cui le cronache parlano poco. Costa 12 euro. A pedate, di Marco Ballestracci, è invece il racconto di un calcio che non c’è più. Attraverso 11 episodi Ballestracci evoca gli anni “eroici” di questo sport. La scrittura è una delle forze del libro: spesso sembra di essere lì, in campo, giusto di fianco a Luisito Monti che pur con un piede rotto non ne vuole sapere di lasciare il campo.
E per finire con due giovani L’esatta sequenza dei gesti, di Fabio Geda, è il bel libro che ci si aspettava, dopo lo splendido Per il resto del viaggio ho sparato agli indiani. Costa 13,5 euro. I frutti dimenticati è infine l’ultimo e più maturo libro di Cristiano Cavina. Costa 14,5 euro.

I-I-I…Illustratissimi
“Vorrei un libro fotografico”. O anche: “Mi dà un libro con la copertina rigida?”. Sotto Natale c’è questo fiorire di carte patinate e turgide legature, come se contasse solo la forma. Ma se pensate di regalare un libro a una persona che lo aprirà anche – e forse addirittura lo sfoglierà – fate attenzione!
Davvero bello è Evaporati in una nuvola rock, che racconta con foto e pagine di diario la tournée che trent’anni fa unì Fabrizio De André e la PFM.
Pubblicato con un formato molto grande, ricco di spettacolari foto a tutta pagina e di stralci del diario di chi – Fabrizio, Dori Ghezzi, i membri della PFM – che rese quel tour qualcosa di grande per la musica italiana. Costa un po’ (37 euro), ma regalandolo farete contento qualsiasi amante di De André.
Se volete spendere meno, è bello anche Ballata per Fabrizio De André, di Sergio Algozzino (Becco Giallo editore, 15 euro). La storia del cantante è qui raccontata dai personaggi delle sie canzoni: Marinella, il Gorilla, Miché, e così via. Si tratta di un libro a fumetti molto ben realizzato, come nella tradizione dell’editore.
Splendido regalo, per chi non ce l’ha già (indagate!) è la nuova edizione di Shantaram, che comprende un DVD con filmati che immergono il lettore-spettatore nel cuore delle strade di Bombay, descritte da Roberts. Per chi non lo conosce, Shantaram è un romanzo d’avventura lungo (quasi 1200 pagine!) e avvincente, in cui l’autore racconta un pezzo della sua vita. E che pezzo! Roberts in pochi anni è galeotto, evaso, benefattore, trafficante, guerrigliero in Afghanistan e altro ancora.
Gli amanti dei viaggi possono contare su una quantità enorme di libri fotografici; ne segnalo tre molto ben fatti e a loro modo unici. Mongolia, di Davide Pianezze (55 euro); Uzbekistan, di Matilde Gattoni (30 euro); e Tibet, di Mathieu Ricard.


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3 commenti »

  1. Stampo e metto in saccoccia! Grazie dei consigli, Beppe!
    :-)

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  2. Difficile esser presente a tutti gli E-VENTI ma verrò per gli acquisti natalizi, le proposte son davvero interessanti! A presto

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  3. grazie beppe! consigli pure la mazzantini? guarda che potrei fidarmi..e posso aggiungere una cosa? la barbery è stata ipersopravvalutata già per l’eleganza del riccio; questo nn lo tocco neanche con la canna da pesca. ciao e magari passo!

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via massena, 28

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