Una singolare autopresentazione

[ 29 maggio 2009; 21:30 a 23:30. ] Perché han chiamato “Espresso” il treno più lento? E “Diretto” quello che fa più fermate?
Se queste domande vi tolgono da sempre il sonno, il 29 maggio, alle 21.39 avrete tutte le risposte. Presentazione con l’autore e letture di Guido Catalano.

L'invito. Clicca per ingrandireAvete presente i treni? Quei pezzi di stridente ferraglia arroventata d’estate, gelida d’inverno, che impiegano due ore a fare 400 chilometri, e 400 ore a farne due?

Vi siete mai chiesti perché han chiamato Espresso il treno più lento? E Diretto quello che fa più fermate?
Se queste domande vi tolgono da sempre il sonno, questo libro vi dà tutte le risposte. Anche quelle non richieste. Soprattutto quelle non richieste.

Un’altra estate è solo l’ultimo esempio di una terribile piaga sociale: quella dei librai che scrivono libri. Questa è una cosa che assolutamente non dovrebbe succedere. Dovreste tenerli impegnati con ordini continui, così non hanno tempo di scrivere.

Venerdì 29 maggio, alle 21.30 non perdetevi questa singolare autopresentazione, con l’autore, il libraio e letture di Guido Catalano.


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2 commenti »

  1. I treni! Conto proprio di venirci. Complimenti, Beppe.
    Però attenzione: sono un trenologo ferrato, amo i treni fin dall’infanzia, da quando il treno che faceva tutte le fermate si chiamava “accelerato” e l’espresso neppure ancora esisteva, c’erano solo l’accelerato, il diretto, il direttissimo e il rapido.
    E io so perché il treno più lento si chiamava “accelerato”, lo so, e oggi conosco i treni per nome e per numero, ho i miei preferiti, come il Regionale 2023 con cui amoreggio quasi tutte le settimane, o il Salvador Dalì (“cantato” anche da Guido Catalano) che ho preso due volte, che va in Catalunya, passando per Porta Susa, e che oggi ho un motivo in più per amare ma lasciamo stare…
    Io guardando il pannello misterioso dentro la sala comandi, quello con le lucine e i binari tracciati, e in certe stazioni lo si può vedere, per esempio a Vercelli quando non abbassano la veneziana sul vetro, io ti so dire con precisione dov’è il treno, e se sta arrivando, e in che istante lo annunciano.
    Tutto no, non so tutto, perché la semiologia ferroviaria è infinitamente complessa, è un universo mirabolante. Ma so molto più di quasi tutti gli ignari viaggiatori che stanno lì come pesci ad abboccare a informazioni sbagliate, ignari del lessico dei binari e dei segnali…
    Quindi, se ci sarò, attento a te!
    Sono contento che hai scritto una cosa dove c’entrano i treni.

    [Rispondi]

    beppe Risposta:

    Carlo!

    non solo ho scritto qualcosa dove c’entrano i treni, ma ci sono un paio di pagine sull’”onomastica ferroviaria” e altre sulle greggi di viaggiatori che seguono le direttive di un altoparlante impazzito.

    comunque mi hai lasciato il dubbio: perch§é l’accelerato si chiama così?

    [Rispondi]

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via massena, 28

Se vi piace questo sito, sappiate che la libreria massena28 è anche un luogo fisico. Si trova a Torino, in via Massena 28 (mappa - google maps), vicino alla stazione di Porta Nuova. Dentro c'è un libraio e un alligatore. Uno dei due è di cartapesta, uno dei due si chiama Beppe, uno dei due è appeso al soffitto con delle catenelle. Entrambi sorridono spesso, ma solo uno dei due lo fa dopo aver inghiottito un cliente. Altre informazioni sulla libreria e i suoi strani inquilini sono disponibili qui.
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