Un grande concorso letterario
Questa libreria, con l’alto patrocinio di Carlo Taormina, è orgogliosa di indire il concorso letterario: “Spiegami come ho conosciuto Noemi”.
La libreria massena28 è orgogliosa di indire, organizzato con l’alto patrocinio dell’Avvocato Carlo Taormina, il concorso letterario: “Spiegami come ho conosciuto Noemi”. Il concorso si prefigge lo scopo di aiutare un anziano primo ministro in difficoltà, allo stesso tempo valorizzando i nuovi talenti della fiction italiana.
Il concorso si rivolge a scrittori, editi o inediti, di provata nazionalità italiana. A loro si chiede di raccontare, in un breve testo (massimo 2 cartelle), come tale S. B., di professione Premier di Staterello, ha conosciuto tale Noemi L., di professione boh.
Saranno esclusi tutti quei racconti che fanno ricorso a versioni già utilizzate e perciò inattendibili: niente autisti di Craxi, niente partiti socialisti, niente lettere di condoglianze e così via. Sono invece benaccette le spiegazioni di natura extraterrestre, il ricorso a personaggi di fantasia (Emilio Fede), così come riferimenti alla vita dopo la morte.
Il racconto non ha vincoli di genere: può spaziare dal giallo al fantasy. Essendo un’opera di fantasia, non è necessario rispettare i principi logici di coerenza e tantomeno le leggi dello stato. La giuria, presieduta da Gargamella dei puffi, premierà i tre migliori racconti, che diventeranno le tre versioni ufficiali sulla vicenda, pubblicate a giorni alterni, sul Giornale, su Chi e su TV Sorrisi e Canzoni.
Volete partecipare? Mandate il testo, in allegato, a questa mail. In bocca al lupo, e che la fantasia trionfi!
9 commenti »
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Ha già vinto lei:
Haramlik
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mi avete un po’ delusa, con “un grande concorso letterario”: argomento e battute scontate, ricalcate (ebbene sì, confessatelo) da articoli e tormentoni ripresi da altri…vi perdono perchè fa caldo, e il clima torrido, si sa, stanca le celluline grigie, ma promettete di non farlo più in futuro. Ci sono tanti argomenti graffianti davvero, ma originali, da lanciare! I vostri amici non sono così di bocca buona: frequentiamo la libreria apposta, per trovare libri per palati raffinati! non confodetevi (e confondeteci) con un qualunque blog.
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beppe Risposta:
maggio 28th, 2009 alle 09:46
cara b, ci sono sempre “altri” argomenti, ma io ci tenevo a parlare proprio di questo… di come un leader politico debba fabbricare in laboratorio una verità da somministrare ai cittadini, di come le cronache dei giornali diventino fiction, e così via.
questo mi sembrava e mi sembra un modo ironico per farlo.
poi ovviamente ben vengano tutti i pareri contrari!
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Meraviglioso. Mi hai fatto tornare la voglia di scrivere racconti. Da ragazzina lo facevo.
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io noemi me la sono fatta in un bagno dell’università di Roma..tra la lezione di diritto privato e diritto canonico..
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Credevo che la specie “Homo ironicus” si fosse estinta con l’avvento di Drive-in… Straordinaria resistenza agli agenti (tele)patogeni o imprevista mutazione genetica dell’ “homo insipiens”?
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ma no Eva, l’ironia è una cosa impalpabile disseminata nell’aria, una piccola particella che si diffonde molto più in fretta dell’influenza.
alla fine dei tempi resteranno solo gli ironici, che s’ammazzeranno di risate.
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Bene. Ho un sistema immunitario particolarmente fallace: la fine dei tempi dovrebbe trovarmi pronta.
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