L’anno che verrà
Dopo il 2009, anno di crisi pesante, i grandi gruppi editoriali si sono attrezzati con piani ambiziosi e innovativi.
Vediamo come affronteranno il 2010, con una serie di previsioni tanto ma tanto strampalate che finiscono con l’esser verosimili.
DOPO LA GRANDE CRISI – Il 2009 è stato un anno di crisi pesante, specie per i grandi gruppi editoriali, le enormi catene librarie, gli immensi distributori, gli acclamati autori di best-seller. Anche i piccoli avran sofferto, magari, ma loro – diciamolo: quei pezzenti – ci sono abituati. Se avete una piccola casa editrice non potete pretendere di mangiare cibi solidi tutti i giorni. E i librai indipendenti usano da anni lo stesso paio di calzini, si sa (con evidente disagio per la rada clientela).

Un intenso primo piano di Bruno Vespa
Il vero dramma umanitario, però, sono i colossi: il Megadirettore Generale del Gigagruppo molto difficilmente ha potuto cambiare yacht, nel 2009. Deve usare quello vecchio d’un anno, per di più leggermente ammaccato dalla famiglia di bagnanti che ha falciato al largo di Villasimius. E il Consulente Principe del Supereditore ha dovuto dar fondo a tutte le scorte di champagne, e ora medita di passare allo spumante, se la crisi dovesse continuare. Situazioni al limite, come si vede, che i grandi cercheranno di evitare con una programmazione editoriale attenta ai reali bisogni dei lettori. Ecco alcune succose anticipazioni.
LA MONDADORI ALLE GRANDI MANOVRE – Mondadori, l’ammiraglia delle case editrici italiane, punta molto su un giovane giornalista in grande ascesa da circa quarantadue anni. Quattro nuovi titoli della collana I libri di Bruno Vespa sono infatti già pronti, e racconteranno tutti gli eventi del 2010 ben prima che succedano. Spesso senza che succedano. La grande ripresa ci racconterà di un paese che rinasce, cantieri che aprono a ritmo cinese, gente in fila nei negozi, agenzie per il lavoro completamente deserte. La grande impresa sarà la cronaca del viaggio del nostro premier Silvio Berlusconi su Marte, con un sofisticato veicolo bimotore (Sandro Bondi a pedalare da un lato, Emilio Fede dall’altro). La grande sorpresa, ironico resoconto della crisi interna alla sinistra italiana, uscirà puntuale il 2 di novembre. E sotto Natale è infine previsto l’ultimo Bruno Vespa del 2010: La grande pretesa, un romanzo di ottocento pagine con la storia di un giornalistucolo che diventa immensamente famoso costruendo plastici e dando sempre e comunque ragione a tutti i potenti che incontra per strada.
L’ultimo romanzo di Dan Brown ha venduto meno del previsto? Nessun problema, ci penseranno i magici libri col titolo simile a incrementare il numero di copie! Già il simbolo, che Brown aveva distrattamente perduto, è stato ritrovato da Massimo Introvigne. Ma è solo l’inizio: nel 2010 sono previsti: Il simbolo nascosto, Alla ricerca del simbolo, Il simbolo per il muto (prontuario di medicina), Permuto il simbolo (e mi compro casa) (trattatello di economia domestica), Il simbolo cucito (manuale pratico di punto croce); e uscirà infine una vibrante denuncia di tutto questo sfruttamento, dal titolo Il simbolo spremuto. A curare quest’ultimo capolavoro sarà Bruno Vespa.

Nuove frontiere delle lettere italiane: il movimento scusologico
MOCCIA & MOCCIOSI – Conteso tra Feltrinelli e Rizzoli, corteggiato dai produttori cinematografici, amatissimo dai fan. Sembrerebbe la biografia di uno bravo, invece è Federico Moccia. Un individuo che a furia di scusarsi, e di produrre un libro con ogni scusa (letteralmente), s’è trovato a essere famoso. Che poi forse è un ex famoso, uno che vende sempre meno: ma comunque, nel 2010 pubblicherà una garbata riflessione sulla crisi di coppia: Scusa, ma ti vorrei proprio tradire con la mia segretaria gambalunga. Ti scoccia?, a cui seguirà – per par condicio – la prospettiva femminile: Scusa, ma questi qui nell’armadio non mi sembran davvero i miei calzoni, visto che hanno i peli sulle gambe e un batacchio di tutto rispetto.
IL GIALLO FREDDO – Marsilio è ormai l’autoproclamata inventrice del giallo svedese, che come tutti sanno non esisteva, nemmeno in Svezia, prima che la casa editrice di Padova traducesse Stieg Larsson. Dopo che, in modo assai scortese, Larsson è morto (senza neanche avvertire), è subito scattata la corsa al nuovo autore di punta.
(Che poi, detto tra noi, il più bravo giallista svedese è Håkan Nesser, pubblicato da Guanda).
Marsilio in ogni caso non s’è scomposta e ha lanciato un programma editoriale per il 2010 che desta qualche inspiegabile perplessità. Tra i nuovi fantastici autori che porteranno storie dal grande nord c’è Carmelho Carusossen, autore della straordinaria opera d’esordio Indagine nei bassi di Stoccolma; o ancora Vitantoniø Ruöccho, che ha scritto il noir Il banco insanguinato, ambientato al mercato della Vucciria di Göteborg.
TRASHISMI - Pochi lo sanno, ma un paio d’anni Piemme ha inaugurato una linea editoriale particolarmente aggressiva: tiene Khaled Hosseini chiuso in una cantina buia e umida, col solo conforto di un computer su cui è installato solo Windows Vista (per dire la crudeltà) e un programma di scrittura. Hosseini ogni anno deve produrre almeno venti introduzioni, centodieci giudizi positivi su libri che non ha letto, ottantasette interviste e nel contempo lavorare a un nuovo romanzo. E c’è da sperare che questo romanzo esca presto, così almeno almeno Piemme non sarà costretta a pubblicare altri libri di Paolo Brosio.
Dopo tanto cercare, Rizzoli ha ormai trovato il suo nuovo autore di punta: Antonio Cassano. A due anni da Dico tutto, straordinaria raccolta delle migliori idee dell’autore (300 pagine, tutte bianche), a un anno da Le mattine non servono a niente, la prima antologia di aforismi tamarri, nel 2010 uscirà I miei gol tra le lenzuola, romanzo fantasy in cui Cassano rivendica centinaia di flirt con la maggior parte delle modelle mondiali.

Gianrico Carofiglio, uno scrittore pop
SCAMBIO DI COPIA – In tema di scrittori baresi, Sellerio punterà ancora molto su Gianrico Carofiglio e Andrea Camilleri. Ma per cercare di movimentare un po’ le cose ha commissionato a Carofiglio un’inchiesta di Montalbano e a Camilleri un’indagine dell’avvocato Guerrieri. Il risultato è un singolare libro in due parti, La madreperla è innocente. Nella prima parte Salvo Montalbano indaga sulla morte di una badessa pugnalata con una forcina in ghisa. A pagina due, dopo aver scoperto il cadavere, Montalbano si concede un tuffo nel mare incontaminato di Bari, prende il colera e muore. A pagina tre comincia la seconda parte, con un malinconico Guerrieri che gira per Palermo bevendo liquori fin dal primo mattino. A pagina quattro litiga con un boss locale che gli squarcia la gola. A pagina cinque ci sono i ringraziamenti, a pagina sei un’illustrazioen a caso. La madreperla è innocente, otto pagine compreso l’indice, legatura in finta madreperla, sedici euro, sarà un sicuro successo.
SEGRETISSIMO - Con The secret avete cominciato a capire. I libri di antichi sapienti vi hanno indicato la via. Moderni sciamani vi han svelato remote verità. Avete sfogliato così tante biografie di Padre Pio che ora ce le avete voi le stimmate. Gli alieni vi han dettato in sogno pensieri irriferibili. E vostro nonno, appena dopo, i numeri del superenalotto. Avete la camera tappezzata di tarocchi e fumi d’incenso anche dentro il water. Da bambini, quando tutti disegnavano case, voi tracciavate linee di Nazca. Uscite di casa solo con la luna calante, avete già appeso alla parete un calendario del 2012 (già sul mese di dicembre) siete iscritti a un corso di astrologia dogon, avete passato il capodanno a Rennes-le-Château. Bene. È tutto ok. Dico davvero. Ora posso darvi questa gloriosa notizia, perché so che capirete quant’è importante: nel 2010 esce un nuovo libro di Roberto Giacobbo. Il titolo? Beh, ovviamente è un segreto.
19 commenti »
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articoli(RSS)
divertente. ma se ne puó avere anche la versione seria, cioé una panoramica delle uscite piú importanti del 2010 per i vari editori? é una cosa che in generale “manca” non so se per scelta degli editori stessi o per cosa
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Io ti adoro.
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Barbie, anch’io, come sai
Marco, ogni tanto scrivo delle anticipazioni di nuove uscite… dovrei riuscire a farlo prima o poi
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E se nelle librerie delle vostre città li avrete evitati….
provate a mettervi in viaggio…
ad ogni sosta dal Piemonte alla Sicilia loro (ma e solo loro) saranno lì….
con sorrisi… copertine accattivanti…pronti ad accogliervi all’ingresso e all’uscita dell’Autogrill!
Dal Nord al Sud i libri d’autogrill uniscono l’Italia!
Grazie…ne abbiamo bisogno…
Cr.
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beppe Risposta:
febbraio 6th, 2010 alle 21:40
vero, il “libro da autogrill” è ormai un genere a sé… tanto che mi chiedo cosa aspetti il sig. Autogrill per diventare un editore di punta
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Geniale.
Ritwittato e Ritumblrato (si dirà così?)
Sono una tua fan.
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beppe Risposta:
febbraio 6th, 2010 alle 21:43
non so bene come si dice (e non avrei saputo certo scriverlo), però grazie!
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ti sei scordato: valeriomassimomanfredi, tuttaccattato
ti sei scordato: paolo coelho
ti sei scordato: fabio volo
come hai potuto?
viola, una libraia disperata che si è vista arrivare in libreria n.10 copie sanvalentinesche di bruno vespa dotate di bollino sanvalentinesco, appunto.
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beppe Risposta:
febbraio 9th, 2010 alle 15:54
cara Viola hai ragione, un articolo del genere è virtualmente infinito!
beeeeello il Vespa sanvalentinesco… ma almeno il bollino è a forma di neo?
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posso ordinare la versione nell’armadio del moccia 2010?
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beppe Risposta:
febbraio 9th, 2010 alle 15:55
sì ma attenzione che c’è rischio che ti mandino proprio moccia
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salve,io volevo solo segnalare un’ottimo libro di un autore emergente,”TRA UNA PAROLA ED UN VIAGGIO” Kimerik Editore.
Autore Buccinnà Pietro.
Per quel che vale,io l’ho letto…e mi sono emozionata…non mi capita spesso.
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beppe Risposta:
febbraio 9th, 2010 alle 21:59
cara Maura, lascio il tuo commento perché non mi piacciono le censure, però fammi precisare che:
- Kimerik è un editore a pagamento, quindi un non editore
- “Tra una parola ed un viaggio”, spero non sia il titolo definitivo (magari il non-editore s’è preso la briga – chessò – di emendare l’orrenda eufonica)
- Vedo che ti avanzava un’apostrofo e hai deciso di metterla a caso
- Buccinnà è un nome di battesimo stranissimo
- L’emozione è una bella cosa e spero sia autentica
- Il commento invece no, spero proprio non sia autentico
con i migliori saluti
beppe
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se ti piace così tanto il vespa valentinoso te le mando tutte le copie eh, tutte tutte! te le spedisco per via aerea, te le lancio direttamente dalla porta della libreria…
il bollino è giallo.
non è un neo.
è un brufolo pieno di pus.
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beppe Risposta:
febbraio 11th, 2010 alle 16:09
ahhhh, che schifo!
dopo i libri con gli odori, una bella collana piena di liquidi organici ci potrebbe stare però
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Gustoso, decisamente.
Buon lavoro, librai!
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beppe, sei un genio
la tua presentatrice di libri preferita
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devi scrivere assolutamente per il Misfatto
l’inserto ironico del Fatto
Dai, contattali
mandagli questo pezzo
gli piacerà
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