La breve favolosa vita…

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È dominicano, ma “non uno di quei dominicani ganzi di cui si sente sempre parlare”. Perché è sovrappeso, non sa giocare a baseball e soprattutto - cosa molto poco dominicana - non ha fortuna con le donne.

In compenso ama molto il fantasy, tanto che il suo sogno è diventare il nuovo Tolkien. Dopo, s’intende, aver trovato l’amore. Ecco a voi Oscar Wao, così ribattezzato da un amico che storpia il nome di Wilde. Il personaggio di questo romanzo, divertente e chiassoso, che negli Usa ha spopolato fino a vincere il premio Pulitzer.

Questo antieroe è al centro di una storia davvero favolosa: da favola letteraria, magica e realistica al tempo stesso. Una vicenda che diventa presto saga familiare, tutta giocata al femminile. Perché sua madre Belicia è una ex reginetta di bellezza scappata da Santo Domingo perché perseguitata dal clan del dittatore Trujillo; la sorella, Lola, è una ragazza dolce, assennata e insieme spericolata come tutte le dominicane di Diaz. L’intero albero genealogico di Oscar, come quello di altre migliaia di dominicani, è composto da figure torturate, espropriate, martirizzate.

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