la libreria (e i suoi effetti speciali)
Immaginare una libreria che funzioni come un porto. Pensare alle mensole, ai tavoli, alle vetrine stesse come moli; ai libri come barche che attraccano, riposano e presto ripartono, scrollandosi da dosso un velo di polvere.
E proprio come un porto, di sera pensarla animata, gonfia di luci e suoni, di parole e lingue diverse. Aspettare che qualcuno estragga da un qualche cilindro una bottiglia di vino buono. Posticipare l’orario di chiusura.
Con queste idee confuse in una mente già confusa di suo, è nata a Torino la libreria massena28. Idee confuse ma un punto ben chiaro in testa: la voglia di fare fino in fondo il mestiere del libraio. Che significa scegliere buoni libri, nella valanga di titoli nuovi che escono, e cercare di proporli.
Anche in modo provocatorio: ecco perché ogni mese un libro finisce sotto una gamba del tavolino, a fare da zeppa. Ma ogni mese c’è anche un piccolo editore che si guadagna una vetrina tutta per sé. E i magnifici tre, libri belli e sorprendenti che compongono uno speciale podio.
Esplorate dunque il sito di questa libreria-porto, navigando in tutta rilassatezza nel mare di Internet. E se – tra un’occhiata al catalogo e una agli eventi – vi vien voglia di cercare un approdo, beh… sapete dove trovarlo.
Intanto potete guardarvi alcune foto, scattate da Virginia Michetti.


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